Collezionista privato acquista più di 500 fotocamere e obiettivi Nikon in 45 anni.

La Imai Collection

La Imai Collection* di fotocamere e attrezzature connesse è di proprietà di Sadao Imai, un importante collezionista Nikon. Per le sue grandi dimensioni, la collezione fa impallidire l'esposizione di fotocamere lunga 15 metri del Museo Nikon. Occupa i tre piani superiori di un edificio di quattro piani ed è disposta in espositori che, se collocati l'uno accanto all'altro, raggiungerebbero una lunghezza di 170 metri. Ogni ripiano è stracolmo di fotocamere e obiettivi che qualsiasi appassionato invidierebbe, compresi alcuni capolavori storici di Hasselblad, Linhof, Makina e Leica per citarne solo alcuni. A livello di scala e di qualità, come collezione privata, la Imai Collection è ineguagliata.

Il nucleo della Imai Collection è costituito dai prodotti Nikon, i preferiti di Imai. Se ne contano oltre 500 tra fotocamere e obiettivi. Oltre ai modelli standard, che vanno dalla Nikon Model I alle più recenti fotocamere digitali, la collezione include molti modelli rari tra cui fotocamere personalizzate e modelli da esposizione. Le vetrine raccolgono anche numerosi accessori e articoli promozionali non destinati alla vendita, tra cui un proiettore di profili e un microscopio, ognuno dei quali reca il marchio Nikon.

*Collezione privata non aperta al pubblico.

È una collezione davvero straordinaria. Come ha fatto a metterla insieme?

Ho iniziato a collezionare le fotocamere che volevo effettivamente utilizzare e prima che me ne rendessi conto la collezione contava più di 2.800 pezzi. Ho fatto installare queste vetrine per esposizione a parete su tre piani, ma si sono riempite anche quelle. Iniziare la collezione non è stata una decisione consapevole. È stato piuttosto che invece di scambiare una fotocamera vecchia con un altro modello, ho sempre tenuto la vecchia di scorta. E man mano che il numero di fotocamere aumentava, ho dovuto acquistare degli obiettivi adatti. È così che si è formata la collezione.

Quando avevo poco più di 30 anni ho dato vita a un'azienda per la produzione e la vendita di macchine per sciogliere la neve che in pochi anni ha cominciato a rendere molto bene. Ma man mano che i miei impegni di lavoro aumentavano, il tempo per la fotografia diminuiva. Per compensare in qualche modo, andavo sempre nei negozi di fotocamere usate ovunque mi trovassi per lavoro a Tokyo o a Osaka. E se ne trovavo una che mi piaceva, la compravo. La mia collezione è cresciuta di pari passo con la mia azienda. Vede, allora erano tutte transazioni in contanti, quindi per comprare le fotocamere dovevo mettere da parte i soldi. Forse sono arrivato fino a questo punto spinto dal mio entusiasmo per le fotocamere Nikon.

Non sono le uniche fotocamere nella mia collezione. Ad esempio, sono proprietario di una Bentley vecchia di 80 anni, una Porsche 911 che ho comprato circa cinque anni fa, un fonografo Edison con cilindro in cera, un tornio Myford del tipo da cui prendevano esempio molti torni giapponesi, un amplificatore a valvole realizzato su misura da un amico e degli altoparlanti Altec Lansing. La Imai Collection riunisce tutti questi cimeli che hanno avuto un ruolo importante nella mia vita.

Nikon F: l'unica fotocamera in grado di sopravvivere agli inverni di Hokkaido

Foto di una locomotiva a vapore scattata da Sadao Imai quando era un appassionato di treni.

Qual è stato il suo primo incontro con una fotocamera Nikon e come è avvenuto?

Quando ero giovane, volevo dipingere. A dir la verità ho dipinto qualche acquerello, ma dipingere richiede tempo e denaro. Quando ero alle medie, sono entrato nel circolo di fotografia e ho capito subito: "Ecco! Posso dipingere con la fotocamera." È così che ho iniziato con la fotografia.

Da ragazzo mi piaceva scattare foto alle locomotive a vapore mentre avanzavano nella neve. Penso di essere un vero appassionato di treni, come quelli che qui in Giappone chiamiamo "tetchan". Ma la fotocamera che avevo allora non era adatta alle temperature rigide: l'otturatore non funzionava sempre in modo fluido e l'esposizione quindi non risultava uniforme. Quando ho chiesto a uno degli addetti nel negozio di ottica, mi ha detto che soltanto una Nikon avrebbe potuto sopportare i rigidi inverni di Hokkaido. All'epoca, le prestazioni delle fotocamere Nikon stavano cominciando ad attirare l'attenzione perché circolava la notizia che la Nikon fosse stata scelta per la missione lunare con equipaggio dell'Apollo 15. È stato allora che ho acquistato la mia prima Nikon, la Nikon F.

Era impeccabile, come promesso, anche nelle pianure ricoperte di neve di Hokkaido. Sono riuscito a fotografare tutti i treni a vapore che volevo. Ho sfruttato al massimo gli obiettivi NIKKOR, creando splendidi scatti che coglievano tutto, dai nitidi contorni neri di una locomotiva d'acciaio al denso fumo che si levava dal camino.

La prima fotocamera di Nikon, la Nikon Model I. È molto insolito che la confezione originale e la custodia in pelle sopravvivano in tali ottime condizioni.

Collezionare Nikon per più di 45 anni

Da sinistra: COOLPIX P900, Nikon F2 Photomic A e Nikon F3.

Confronto tra vecchi e nuovi obiettivi 2000 mm: COOLPIX P900 (2015) sovrastato dal Reflex-NIKKOR 2000mm f/11 (1972).

Che cosa l'ha spinta a iniziare a collezionare prodotti Nikon?

Il mio hobby ha cominciato a trasformarsi in collezionismo nel periodo in cui usavo la Nikon F e la Nikon F2. C'erano diversi modelli F2 disponibili e vari accessori. È il tipo di fotocamera con cui puoi divertirti all'infinito. Ero completamente preso. Ed è allora che è cominciata la collezione.

Ha diverse fotocamere piuttosto rare. Come le ha avute?

Colleziono fotocamere Nikon da più di 45 anni. All'inizio, quando frequentavo i negozi di fotocamere usate ovviamente nessuno aveva idea di chi fossi. Ma piano piano, nel giro di una ventina d'anni, i negozi hanno imparato a conoscermi come un vero collezionista. In questo modo potevo chiedere ai negozianti di tenere gli occhi aperti se vedevano qualcosa di interessante a marchio Nikon. A quel punto i negozianti e i commessi, anche a Ginza, pensavano a me quando vedevano una Nikon. Mi chiamavano e mi chiedevano se mi interessasse. È così che questi rari oggetti sono entrati a far parte della mia collezione. Chiaramente, essendo rari, non sono stati economici.

Quando mi hanno accettato come connoisseur di fotocamere, ho iniziato a ricevere richieste da persone che volevano che mi occupassi delle loro collezioni complete. Penso che il fatto che dei collezionisti illustri si fidassero di me sia stato il punto di svolta che mi ha spinto a dedicarmi seriamente al collezionismo.

Obiettivo AI NIKKOR 85mm f/1.4S.

Una fotocamera Fisheye del 1957 con obiettivo emisferico fisso scoperta per caso in un negozio di fotocamere usate.

Come mai ha deciso di mostrare ad altre persone la sua Imai Collection?

Circa 10 anni fa, conservavo le mie fotocamere nelle scatole di cartone. Ma era un peccato lasciarle chiuse là dentro, quindi ho fatto realizzare queste vetrine per la mia collezione. Poi è partito il processo di catalogazione e di esposizione. Ci è voluto circa un anno per riempire tutti i 170 metri di vetrine. L'idea originaria della creazione di questa Imai Collection era darmi la possibilità di esaminare ogni pezzo da vicino. Dopo tutto, collezionare fotocamere è il mio hobby. Quando voglio dare una svolta al mio umore, mi siedo su una sedia di fronte a una vetrina e tengo in mano una Nikon Model I, o ascolto il suono dell'otturatore della Nikon F. Posso tranquillamente trascorrere ore in questo modo. Mi aiuta a dimenticare i problemi della vita quotidiana. Talvolta mi imbarco in una discussione filosofica con un amico su questo tema. Sa, la cosa bella di un hobby è che quando ti ci dedichi il tempo vola. Ti lasci completamente assorbire e ti dimentichi dell'orologio.

Anche se ho creato la Imai Collection per me stesso, ho deciso di invitare amici e conoscenti a vederla. Ma non per vantarmi. Solo perché volevo vedere se stavo facendo le cose per bene. Volevo scoprire se la collezione aveva un valore.

Rarissimo obiettivo Stereo-NIKKOR 3.5cm f/3.5 con innesto Nikon S utilizzato per riprendere fotografie stereo.

La fotocamera Compass britannica, dalle dimensioni approssimative di 57 x 70 mm, trova posto in una confezione speciale insieme a treppiedi, cavo di scatto a distanza e pellicola. È stata prodotta da un'azienda svizzera specializzata in orologi.

Quali sono le tre migliori fotocamere Nikon nella sua collezione?

Be', al momento la mia prima scelta sarebbe la COOLPIX P900. Mi piacciono le sue solide proporzioni, ci si rende proprio conto di tenere in mano un obiettivo. È proprio così che dovrebbe essere una fotocamera. Le prestazioni dello zoom sono eccellenti, fino a 2000 mm. Ha tutto ciò che serve.

La mia seconda scelta sarebbe la Nikon F2. La Nikon F è una buona fotocamera, ma in un certo senso è un po' insidioso usarla. Con la F2, Nikon ha eliminato tutti quei difetti. Ne esistono diverse versioni a seconda del mirino collegato al corpo. Io sono particolarmente affezionato alla Nikon F2 Photomic A: è compatibile con il sistema AI, per cui si può usare con diversi obiettivi, e ciò è fantastico.

La mia terza scelta sarebbe la Nikon F3. È stata la prima ammiraglia a vantare un otturatore elettronico e un controllo dell'esposizione automatico a priorità diaframmi. È praticamente perfetta e ha un bel design. Per chi come me vuole tenere d'occhio tutte le impostazioni (apertura, tempo di posa e profondità di campo), questa è la fotocamera giusta.

Quanto agli obiettivi, amo molto l'AI NIKKOR 85mm f/1.4S. È un obiettivo ideale per i ritratti. Mi piacciono anche gli obiettivi 135 mm e 55 mm prodotti all'incirca nello stesso periodo. Gli obiettivi NIKKOR di quel periodo sono straordinari.

Ha anche tantissimi oggetti legati a Nikon, oltre alle fotocamere.

Sono un appassionato di Nikon e di Nippon Kogaku*, per questo ho collezionato qualsiasi cosa con il marchio Nikon. Ho un microscopio composto da due corpi macchina e un grande proiettore di profili. Ci sono almeno 40 anni di calendari. Tra le cose più strane ci sono questi sembei Nikon, cracker di riso con il nome del marchio. Li ho acquistati circa 30 anni fa in un negozio di dolciumi chiamato Kibundo (su Kogaku Street, che passa accanto allo stabilimento Oi di Nikon). Ne erano rimaste solo due confezioni, quindi le ho comprate entrambe. Ho condiviso una scatola con un amico, ma l'altra è ancora intonsa nella vetrina. C'è anche del vino Nikon, qualcosa che non si vede molto spesso. E questo cinturino che vede è stato fabbricato negli USA ma non era in vendita. E così via. Ci sono molte altre curiosità nella mia collezione.

*Nippon Kogaku Kogyo Kabushikigaisha (Japan Optical Industries Co., Ltd.) è il nome originario di quella che oggi conosciamo come Nikon Corporation.

Ai visitatori che si recavano in azienda venivano offerti questi cracker di riso Nikon realizzati da Kibundo, un negozio a pochi passi dal vecchio stabilimento di Nikon nel quartiere Oi di Tokyo.

Una serie impressionante di calendari Nikon ricopre questa parete.

La collezione include una serie di oggetti rari non destinati alla vendita e articoli promozionali.

Una serie impressionante di calendari Nikon ricopre questa parete.

La collezione include una serie di oggetti rari non destinati alla vendita e articoli promozionali.

Fammi dipingere con una fotocamera!

Progetto architettonico del nuovo edificio.

Cosa le piacerebbe vedere da Nikon in futuro?

Spero che non si concentrino soltanto su pixel e altre specifiche tecniche. La cosa importante è se la fotocamera può realizzare belle fotografie o meno, quindi spero che Nikon si focalizzi su questa qualità espressiva. La fotocamera ha fatto molta strada, si è evoluta diventando un dispositivo di registrazione estremamente capace che può cogliere anche ciò che l'occhio non vede. Ma mi interessano le capacità artistiche della fotocamera. Mi sono dato alla fotografia perché volevo "dipingere quadri" con una fotocamera. Quindi vede, non si tratta solo di automatizzazione. Prima di scattare voglio essere in grado di decidere il tempo di posa, l'esposizione e la profondità di campo, e devo essere io a scegliere. Non mi interessa se è una fotocamera medio formato 6x6 con un treppiedi, purché Nikon crei una fotocamera che mi permetta di godermi la fotografia a mio piacimento. La mia personale richiesta per Nikon è che realizzi fotocamere con cui posso dipingere.

Ha già pensato al futuro della Imai Collection?

A dire la verità, sto pensando di impacchettare la Imai Collection e trasferirla in un'altra struttura, che sarà nella mia città natale di Kamikawa. Quando ho preso questa decisione, ho pensato che potevo conservare le fotocamere e gli obiettivi nelle scatole, e chiuderle da qualche parte. Sarebbe fantastico se qualcuno le scoprisse, ad esempio, mezzo secolo dopo che me ne sono andato. La giudicherebbero ciarpame o sarebbe un ritrovamento fonte di grande entusiasmo? Un tesoro inestimabile, capolavori del design industriale? Ho però abbandonato la mia idea della scatola del tempo. Le persone a cui l'ho detto mi hanno risposto che sarebbe uno spreco, che vorrebbero tanto vedere la collezione. Quindi ho deciso di vendere questo edificio e di costruirne uno nuovo nella mia città natale che possa contenere tutto.

Non prevedo di rendere pubblico il nuovo locale. Oltre a un garage per la mia collezione di auto, verranno installate delle vetrine nell'edificio a 2 piani per apparecchiature fotografiche e audio, strumenti di misurazione e ricetrasmittenti. La lunghezza totale di queste vetrine sarà di 200 metri, 30 metri in più di quelli attuali. La chiamerò la Imai Collection 78*¹. E poiché la collezione è come un filone secondario della mia vita, chiamerò l'edificio Yokomichi no Yakata*², che fa pensare a un'escursione. Mi piace pensare che la mia collezione sia una testimonianza fisica di ciò che sono riuscito ad ottenere, la sintesi della mia vita.

*¹ Sadao Imai ha 78 anni.

*² L'edificio non sarà aperto al pubblico.

Sadao Imai

Messaggio a Nikon per il 100º anniversario dell'azienda

Per prima cosa, vorrei congratularmi con Nikon per tutti gli obiettivi raggiunti nel corso degli ultimi 100 anni. Ben fatto! Nikon è conosciuta in tutto il mondo ed è un marchio di cui il Giappone va giustamente orgoglioso. La Nikon Model I è stata messa in vendita quando ero appena un bambino e da allora sento come se metà della mia vita sia stata dedicata a Nikon. Dal 1948 fino ad oggi, Nikon ha continuato ininterrottamente a produrre fotocamere che rappresentano il Giappone. Il mio desiderio è che l'azienda continui ad andare fiera del nome Nikon e a definire gli standard in qualità di marchio leader mondiale delle fotocamere.