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16-01-2007

E-book Sguardi

Perché, come insegnano tra gli altri Gide ("l'importanza sia nel tuo sguardo, non nella cosa guardata") e Proust ("non l'andare verso nuovi paesaggi, ma l'avere occhi diversi"), lo sguardo è – quasi – tutto: il modo di porsi e rapportarsi alla realtà, di ritagliare la propria visione (parlando di immagini) in mezzo alle infinite maniere possibili di guardare il mondo, cercando di porre sullo stesso asse, per citare Cartier-Bresson, occhi, mente e cuore.

"Sguardi online" è appunto questo: uno spazio per mostrare diversi modi di guardare (e fotografare) il mondo, oltre che di attraversarlo viaggiando, perché il movimento, il "vedere cose nuove", fa parte dell'esperienza di chi fotografa, "produce cose nuove in un uomo" come ricorda D.H. Lawrence. E perché, con Calvino, "viaggiare serve per riattivare l'uso degli occhi, la lettura visiva del mondo".

"Sguardi online" è un appuntamento telematico a cadenza mensile. Undici uscite l'anno (tranne agosto) per garantire a chi ci segue una presenza assidua e un aggiornamento sicuro.

In "Sguardi online" troverete interviste a fotografi, addetto ai lavori, testimoni significativi della cultura dell'immagine, omaggi a fotografi (o pubblicazioni) che hanno fatto la storia della fotografia, vetrine del lavoro di fotografi, reportage di appassionati, fotoamatori evoluti e professionisti che per l'occasione diventano nostri inviati speciali in giro per l'Italia e il mondo raccontando "per immagini" un luogo, un evento, un viaggio, una storia. La rivista ospita anche spazi di approfondimento su rassegne, libri, giornali, case editrici che si occupano di fotografia. La rubrica un tema/cinque immagini è dedicata a illustrare un soggetto particolare attraverso poche ma significative immagini. Lo spazio news è l'occasione per segnalare mostre e libri a chi è interessato alle culture dell'immagine e del viaggio.

"Sguardi online" è naturalmente aperto alla vostra collaborazione. Anzi - gentilmente - la sollecita, perché vorremmo farci specchio di ricerche espressive e maniere di intendere la fotografia che spesso rimangono sotto traccia, rilanciando l'invito di Baudelaire: "O sorprendenti viaggiatori! Che nobili racconti vi leggiamo negli occhi, come mari profondi! Su, mostrateci gli scrigni della ricca memoria. Dite, che vedeste?". Se perciò pensate di avere del materiale o delle idee interessanti, o se avete comunque voglia di comunicare con noi, vi preghiamo di mettervi in contatto con la nostra redazione scrivendo a sguardionline@nital.it

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